Come scegliere la giusta tipologia di trading

Quando si comincia seriamente a impegnarsi nel trading online, la prima cosa da fare è sicuramente decidere in cosa si vuole investire. La definizione “trading online”, infatti, è molto generica e racchiude in sé svariate tipologie di trading e tantissimi tipi di mercati in cui poter investire.

Si potrà quindi scegliere di muoversi nel mercato valutario, ossia il famigerato forex, investire sulle materie prime (in particolare l’oro), oppure utilizzare le opzioni binarie (approfondire meglio su OpzioniBinarie.me),  i CFD o molti altri strumenti finanziari.

Il forex, nonostante le difficoltà e i rischi in cui si può incappare, è uno dei mercati più di successo del momento, capace di attirare migliaia di giovani trader per nulla timorosi di affrontare colossi come banche centrali e multinazionali. Il mercato delle valute è però gigantesco e incredibilmente liquido e muoversi al suo interno senza saper leggere i trend e senza il supporto delle giuste piattaforme potrebbe rivelarsi pericolosissimo per chi ha poca esperienza.

Le materie prime allo stato grezzo, le cosiddette “commodities”, sono invece da sempre considerate l’alternativa ideale ai mercati monetari quando questi entrano in una fase di instabilità. La loro correlazione positiva con l’inflazione e il fatto di essere una perfetta polizza di assicurazione per eventi estremi, rende le commodities l’investimento ideale in un periodo di crisi come quello che stiamo attraversando. Ma bisogna pur sempre stare attenti, non abbassare la guardia e soprattutto puntare sulla giusta materia prima.

Se si è completamente a secco di esperienza, la tipologia ideale di trading è però quella basata sulle ormai utilizzatissime opzioni binarie, un sistema davvero alla portata di chi ha cominciato da poco e che consente sempre il guadagno massimo, a prescindere dall’ampiezza di movimento del prezzo. Non serve far altro che indicare se il prezzo, entro la scadenza, salirà o scenderà. Se si indovina la previsione, si incassa un rendimento. Niente accorgimenti tecnici troppo complessi, bastano l’intuito e la bravura del buon trader, supportati magari dall’utilizzo di qualche tecnica specifica come quelle basate sulle Pin Bar o sulla price action.

In alternativa, si può optare per i CFD (Contract For Difference), uno strumento finanziario il cui prezzo deriva dal valore di altre tipologie di strumenti d’investimento. Anziché negoziare fisicamente l’attività finanziaria, il CFD rappresenta un’operazione in cui due parti convengono per scambiare denaro sulla base della variazione di valore dell’attività sottostante che intercorre tra il punto in cui l’operazione viene aperta e il momento in cui la stessa viene chiusa. E voi, quale tipologia sceglierete?

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