Forex trading, è il momento di puntare sull’euro?

I tempi in cui alcuni analisti prospettavano la parità nel cambio tra euro e dollaro sembrano essere piuttosto lontani. Oggi la valuta unica europea è in grado di affermare una nuova fase di forza relativa nei confronti del dollaro, e punta verso nuovi apprezzamenti che potrebbero manifestarsi con gradualità nel corso dei prossimi trimestri.

Dunque, è lecito affermare che nel 2018 il Forex trading dovrebbe dare maggiore fiducia all’apprezzamento dell’euro? O è bene non sottovalutare il ritorno di forza del dollaro, in grado di spingere l’euro verso soglie abbandonate da qualche mese?

Cerchiamo di saperne un po’ di più e, grazie agli spunti che potete consultare su questa guida al forex trading di BorsaRumors.com, individuare alcune linee guida che potrebbe essere utile seguire nei prossimi mesi!

Eurozona, migliorano le prospettive sull’economia

Per il momento, e per la gioia di chi ritiene che il 2018 sarà l’anno giusto per puntare con convinzione sull’euro, possiamo certamente rammentare come le prospettive sull’economia siano piuttosto convincenti.

In merito, è possibile che nella riunione di dicembre – come peraltro ipotizzato da alcuni membri della BCE – l’Eurotower possa rivedere al rialzo le stime di crescita del PIL, che a settembre erano di 2,2% per il 2017 e di 1,8% per il 2018. Qualche giorno fa la Commissione aveva stimato la crescita al 2018 al ritmo dell’1,9%, ed è possibile che la BCE nel meeting del prossimo mese possa effettivamente incrementare la previsione di sviluppo del prodotto interno lordo proprio su tale entità, trascinando poi in aumento anche le stime del 2019.

Se il dato del PIL sembra infondere una tiepida fiducia, a preoccupare ancora una volta è il dato dell’inflazione, troppo bassa rispetto alle intuizioni statutarie della Banca centrale, che punta a un incremento dei prezzi vicino al 2%. Anche in tale ambito, però, è bene non saltare a conclusioni troppo negative su quel che potrebbe accadere: la BCE sembra infatti essere destinata a rivedere in misura meno marcata rispetto a quanto si pensava le previsioni sulla flessione dell’inflazione, con la conseguenza che probabilmente l’8inflazione si sta evolvendo in linea con le previsioni dello staff.

In ogni caso, un simile contesto non può che favorire l’idea che la normalizzazione della politica monetaria della BCE sarà molto graduale, ma non è certo ragionevole attendersi incrementi degli acquisti in futuro, soprattutto se le stime di crescita saranno riviste al rialzo, come sembra.

USA tra incertezze politiche e sentiero tassi Fed

Se dunque l’eurozona sembra essere destinata ad abbracciare una strada di sostenibile crescita economica, accompagnata da una politica di normalizzazione della BCE che non potrà che essere molto graduale, molto del gioco di forza tra euro e dollaro dipenderà da quel che succederà negli Stati Uniti.

A sua volta, il clima a stelle e strisce non potrà che essere condizionato dalle alterne fortune politiche dell’amministrazione Trump, sempre alle prese con non lineari tentativi di riforma, e con un’aleatorietà che rischia di condizionare le “pianificazioni” interpretative degli osservatori.

Salvo shock o evoluzioni ben più negative del previsto, la Federal Reserve dovrebbe contemporaneamente procedere nel suo sentiero di rialzo graduale dei tassi fed funds. Archiviato il rialzo in programma per dicembre (il terzo dell’anno, come da prospettive formulate a inizio esercizio), molta incertezza vige però per il futuro, sul quale gli analisti sembrano vedere grandi margini di manovra.

A margine delle riflessioni di cui sopra, riteniamo possibile confermare il mantenimento di una strada di tendenziale crescita delle quotazioni dell’euro contro dollaro, sebbene sia opportuno non attendersi grandi stravolgimenti: buona parte degli effetti sono già stati scontati dai mercati, che dunque contribuiranno a orientare i cambi in misura non drastica, contando sulle prevedibili azioni di BCE e Fed, alle prese con un ritorno lento alla normalità.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *